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Si dice che non ci sono piu' le stagioni
di una volta, fa effettivamente piu' caldo e si parla di Riscaldamento
Globale.
Tutto questo proviene dai rapporti
del Comitato intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti
climatici (Ipcc), comitato al quale partecipano piu' di 2500
scienziati.
Dall'ultimo studio del Ipcc, ma anche
da altri istituti di ricerca mondiali, si osserva:" - Il
riscaldamento del Clima è indubbio ed è ora reso evidente
dall'aumento della temperatura dell'aria e degli oceani, dallo
scioglimento di neve e ghiacci e dall' aumento del livello del mare.
Le concentrazioni in atmosfera di Co2 e di metano sono oggi le più
alte degli ultimi 650 mila anni.
E l'aumento dei gas serra registrato
dal 1750 è dovuto principalmente alle emissioni dovute all'uso di
combustibili fossili, all'agricoltura e al cambio d'uso del
suolo".
Le emissioni sono cresciute
progressivamente fino alle 6,4 gigatonnellate di carbonio all'anno
degli anni '90, e cresciute ancora nel periodo 2000-2005 fino a 7,2
gigatonnellate.-"
Scrive ancora l'Ipcc - l'effetto
combinato di gas serra pesa per 3 watt al metro quadro, ma
considerando anche "l'effetto schermo" degli aerosol che è
pari a 1,2 watt", che maschera una parte del riscaldamento,
"l'effetto netto delle attività umane è pari 1,6 watt per metro
quadrato" e questo "a fronte di 0,12 watt dovuto all'aumento
dell'irraggiamento solare -"
Mentre una branca di scienziati "negazionisti"
sostengono che l'irraggiamento solare sia essere un fattore ben più
rilevante nell'innalzamento della temperatura globale
Questo significa, prosegue l'Ipcc
"-che è molto probabile che l'aumento dei gas serra, determinato
dalle attività umane, abbia causato la maggior parte del
riscaldamento registrato nel ventesimo secolo e che nel periodo
1906-2005 assomma a 0,73 gradi-".
Una parte preponderante, in effetti.
"-Dei dodici anni più caldi dal 1880 - prosegue l'Ipcc - undici
si sono registrati negli ultimi dodici anni.
Gli oceani hanno assorbito la maggior
parte del calore aggiuntivo e si sono riscaldati fino ad una
profondità di 3 mila metri.
I ghiacciai e la copertura nevosa si
sono ridotti in entrambi gli emisferi e le temperature dell'Artico
sono cresciute negli ultimi anni ad un tasso doppio della media
mondiale, mentre dati satellitari che partono dal 1978 mostrano una
riduzione dei ghiacci del mare artico che tocca il 7,4% per decade in
estate-".
"-Le temperature del permafrost
(lo strato di terreno ghiacciato che copre le alte latitudini.) sono
cresciute di 3 gradi dal 1980 e l'area coperta da terreno
stagionalmente ghiacciato si è ridotta del 7% dal 1900-".
A cambiare sono state anche le
precipitazioni "con significativi aumenti nelle parti orientali
di Nord e Sud America, Nord Europa e Asia settentrionale e centrale,
mentre una riduzione si è registrata nel Sahel, nel Mediterraneo,
nell'Africa meridionale e in pare dell'Asia meridionale-".
"-Più intese e più lunghe
siccità si sono registrate dal 1970, specie nelle aree tropicali e
subtropicali, mentre la frequenza di precipitazioni intense è
globalmente aumentata e si sono registrati negli ultimi 50 anni estesi
cambiamenti negli estremi di temperatura, con una riduzione delle
notti fredde e dei giorni di gelo e un aumento delle notti calde e
delle onde di calore. Non c'è invece un trend chiaro sul numero dei
cicloni, ma dati satellitari indicano un aumento della loro intesità
dopo il 1970.
Ora
nella comunità' scientifica modiale c'e' qualche voce "fuori
coro" , quella del dott. Richard S. Lindzen, esperto
di meteorologia e docente al Mit, il famoso istituto di tecnologia del
Massachussets: Cambiamenti climatici? ''L'uomo ha una
responsabilita' minima e marginale: solo l'1,5% rispetto a
tutto il resto (aerosol, radiazione solare, infrarossi)''.
Il maggior contributo all'effetto
serra e' dovuto alla radiazione solare (200watt) e altrettanto da
infrarossi vapore acqueo e nuvole. Inoltre sostiene l'esperto che i
modelli matematici di calcolo stanno esagerando il cambiamento
climatico e stanno
sovrastimando i gas serra prodotti dall'uomo'.
Gli scenari pervisti dal IPCC, il
quale sostiene che se non abbassiamo i livelli dei gas serra che
introduciamo nell'atmosfera, si andra' sempre piu' verso un
estremizzazione dei fenomeni atmosferici, i livelli dei mari si
innalzeranno sempre piu' a causa dello scioglimento dei ghiacci;
secondo Lindzen sono stime e previsioni esagerate !
''La terra - ha detto ancora Lindzen
- e' un sistema in
continuo cambiamento. I ghiacciai vanno avanti e indietro e non si sa
perche' e i mari si sono sempre innalzati''.
In sostanza l'attuale riscaldamento
globale , che tutti concordano nella sua esistenza, divide la
comunità scientifica in chi crede sia dovuto solo a oscillazioni
climatiche chi invece pensa sia colpa dell'uomo e delle sue attivita'
umane.
Pero' occorre sottolineare che
indipendentemente da chi ha torto o ragione sulle cause del
riscaldamento globale, se continuiamo a pensare superficialmente senza
prendere coscienza che la nostra povera terra non va in ogni caso
sfruttata, continuando a perseverare nell'introduzione sistematica
di tonellate di Co2, nel disboscare ampie zone di foresta, nell'
utilizzare petrolio e carbone e a non rinnovarci nelle fonti
energetiche alternative , "Qualcuno sostiene: non occorre
preoccuparci per un aumento delle temperature, non allarmiamoci
inutilmente, si tratta di normali oscillazioni che rientrano in un
trend di riscaldamento, il clima segue in ogni caso il suo ciclo
naturale, il protocollo di Kyoto e' inutile, come e' inutile
sensibilizzare con una conferenza sul clima, tanto fino adesso nessuno
ha mai fatto nulla e poi i politici fanno i loro interessi ",credo che pensare in questo modo non
faccia altro che contribuire a lasciare ai nostri figli una terra piu'
malata, con piu' problemi da risolvere, con il rischio, forse, di
passare il punto di "non ritorno".
(A. Santagostini)
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