RISCALDAMENTO GLOBALE CHI HA RAGIONE ?
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MERCOLEDI 19  SETTEMBRE  2007  
 
  
Si dice che non ci sono piu' le stagioni di una volta, fa effettivamente piu' caldo e si parla di Riscaldamento Globale. 

Tutto questo proviene dai rapporti del Comitato intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Ipcc), comitato al quale partecipano piu' di 2500 scienziati.

Dall'ultimo studio del Ipcc, ma anche  da altri istituti di ricerca mondiali, si osserva:" - Il riscaldamento del Clima è indubbio ed è ora reso evidente dall'aumento della temperatura dell'aria e degli oceani, dallo scioglimento di neve e ghiacci e dall' aumento del livello del mare. Le concentrazioni in atmosfera di Co2 e di metano sono oggi le più alte degli ultimi 650 mila anni. 

E l'aumento dei gas serra registrato dal 1750 è dovuto principalmente alle emissioni dovute all'uso di combustibili fossili, all'agricoltura e al cambio d'uso del suolo".

Le emissioni sono cresciute progressivamente fino alle 6,4 gigatonnellate di carbonio all'anno degli anni '90, e cresciute ancora nel periodo 2000-2005 fino a 7,2 gigatonnellate.-"

Scrive ancora l'Ipcc - l'effetto combinato di gas serra pesa per 3 watt al metro quadro, ma considerando anche "l'effetto schermo" degli aerosol che è pari a 1,2 watt", che maschera una parte del riscaldamento, "l'effetto netto delle attività umane è pari 1,6 watt per metro quadrato" e questo "a fronte di 0,12 watt dovuto all'aumento dell'irraggiamento solare -"


Mentre  una branca di  scienziati  "negazionisti"  sostengono che l'irraggiamento solare sia essere un fattore ben più rilevante nell'innalzamento della temperatura globale

Questo significa, prosegue l'Ipcc  "-che è molto probabile che l'aumento dei gas serra, determinato dalle attività umane, abbia causato la maggior parte del riscaldamento registrato nel ventesimo secolo e che nel periodo 1906-2005 assomma a 0,73 gradi-".

Una parte preponderante, in effetti. "-Dei dodici anni più caldi dal 1880 - prosegue l'Ipcc - undici si sono registrati negli ultimi dodici anni.

Gli oceani hanno assorbito la maggior parte del calore aggiuntivo e si sono riscaldati fino ad una profondità di 3 mila metri.

I ghiacciai e la copertura nevosa si sono ridotti in entrambi gli emisferi e le temperature dell'Artico sono cresciute negli ultimi anni ad un tasso doppio della media mondiale, mentre dati satellitari che partono dal 1978 mostrano una riduzione dei ghiacci del mare artico che tocca il 7,4% per decade in estate-".

"-Le temperature del permafrost (lo strato di terreno ghiacciato che copre le alte latitudini.) sono cresciute di 3 gradi dal 1980 e l'area coperta da terreno stagionalmente ghiacciato si è ridotta del 7% dal 1900-".

A cambiare sono state anche le precipitazioni "con significativi aumenti nelle parti orientali di Nord e Sud America, Nord Europa e Asia settentrionale e centrale, mentre una riduzione si è registrata nel Sahel, nel Mediterraneo, nell'Africa meridionale e in pare dell'Asia meridionale-".

"-Più intese e più lunghe siccità si sono registrate dal 1970, specie nelle aree tropicali e subtropicali, mentre la frequenza di precipitazioni intense è globalmente aumentata e si sono registrati negli ultimi 50 anni estesi cambiamenti negli estremi di temperatura, con una riduzione delle notti fredde e dei giorni di gelo e un aumento delle notti calde e delle onde di calore. Non c'è invece un trend chiaro sul numero dei cicloni, ma dati satellitari indicano un aumento della loro intesità dopo il 1970.

Ora  nella comunità' scientifica modiale c'e' qualche voce "fuori coro" , quella del dott. Richard S. Lindzen, esperto di meteorologia e docente al Mit, il famoso istituto di tecnologia del Massachussets: Cambiamenti climatici?  ''L'uomo ha una responsabilita' minima e marginale: solo l'1,5% rispetto a
tutto il resto (aerosol, radiazione solare, infrarossi)''.

Il maggior contributo all'effetto serra e' dovuto alla radiazione solare (200watt) e altrettanto da infrarossi vapore acqueo e nuvole. Inoltre sostiene l'esperto che i modelli matematici di calcolo stanno esagerando il cambiamento climatico e stanno
sovrastimando i gas serra prodotti dall'uomo'.

Gli scenari pervisti dal IPCC, il quale sostiene che se non abbassiamo i livelli dei gas serra che introduciamo nell'atmosfera, si andra' sempre piu' verso un estremizzazione dei fenomeni atmosferici, i livelli dei mari si innalzeranno sempre piu' a causa dello scioglimento dei ghiacci; secondo Lindzen sono stime e previsioni esagerate !

''La terra - ha detto ancora Lindzen - e' un sistema in
continuo cambiamento. I ghiacciai vanno avanti e indietro e non si sa perche' e i mari si sono sempre innalzati''.

In sostanza l'attuale riscaldamento globale , che tutti concordano nella sua esistenza, divide la comunità scientifica in chi crede sia dovuto solo a  oscillazioni climatiche chi invece pensa sia colpa dell'uomo e delle sue attivita' umane.

Pero' occorre sottolineare che indipendentemente da chi ha torto o ragione sulle cause del riscaldamento globale, se continuiamo a pensare superficialmente senza prendere coscienza che la nostra povera terra non va in ogni caso sfruttata, continuando a perseverare nell'introduzione sistematica di tonellate di Co2, nel disboscare ampie zone di foresta, nell' utilizzare petrolio e carbone e a non rinnovarci nelle fonti energetiche alternative , "Qualcuno sostiene: non occorre preoccuparci per un aumento delle temperature, non allarmiamoci inutilmente, si tratta di normali oscillazioni che rientrano in un trend di riscaldamento, il clima segue in ogni caso il suo ciclo naturale, il protocollo di Kyoto e' inutile, come e' inutile sensibilizzare con una conferenza sul clima, tanto fino adesso nessuno ha mai fatto nulla e poi i politici fanno i loro interessi ",credo che pensare in questo modo non faccia altro che contribuire a lasciare ai nostri figli una terra piu' malata, con piu' problemi da risolvere, con il rischio, forse, di passare il punto di "non ritorno".

(A. Santagostini)

 



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